La quinta elementare della leva del 1935 a Montà d’Alba.
Domenica Trucco tra i compagni di studio, nel Roero del dopoguerra

La quinta elementare della leva del 1935 a Montà d’Alba. Domenica Trucco, in mezzo a quei ragazzi, vuole studiare. Continuerà, nonostante le difficoltà, diventando maestra.

Volevo studiare

Celeste… da sola, in campagna come ci va? Mi sento dire. Viviamo in una cascina a Montà e i miei genitori non vogliono farmi studiare. Siamo in sette figli, quattro femmine e tre maschi. Io sono la secondogenita, prima di me è nata Celeste. Dopo di me sono nati i maschi e altre due sorelle.

Sono una ragazza e sperano per me in un buon matrimonio, e che mi comporti bene. Sperano di poter dare a ciascuno dei miei fratelli un po’ di terra sicura. Si risparmia per comprarla.

Chiedi a mamma. Chiedi a papà. Non mi dicono sì e non mi dicono no, ma la risposta è sempre quella. Finisci prima la vendemmia, finisci la semina – mi han detto un mese fa. Oggi la vendemmia è finita e le scuole di Avviamento a Canale sono iniziate da oltre un mese. Il pullman che prendono le mie amiche è già partito. Perciò prendo la pagella delle scuole elementari e vado a piedi a Canale.

Non ci ero mai andata prima.

Da quel giorno mi sono iscritta a scuola, e ho continuato a fare il sentiero per Canale a piedi. Con un mantello e un berretto quando c’era neve o pioggia. Qualche volta ho fatto la strada insieme ad un’altra ragazza di Montà che poi si è trasferita. Cammino con gli zoccoli, con la cartella piena di libri. A Canale mi metto le scarpe prima di entrare in classe. Per risparmiare. Un compagno mi ha visto un giorno che pioveva. La cartella era già in classe, perché me l’aveva portata un ragazzo in bicicletta e mi sono cambiata lì. Ha visto gli zoccoli e mi ha dato il soprannome di pobles. Alle prese in giro ho sempre risposto a tono. L’ho incontrato, più avanti nella vita, e gli ho chiesto se fosse ancora l’asino che era a scuola. Mi ha risposto di sì. Invece io ero diventata maestra.

Sono nata nel 1935 a Montà. All’epoca le scuole – oltre le elementari – non c’erano né in paese né nella testa delle persone. Ho pianto tanto per non andare in campagna. Cantavo perché venisse la pioggia, e si potesse stare a casa anziché andare nei campi.

Non mi hanno mai chiesto come va a scuola oppure che cosa dicono le maestre. Niente di niente, però a me non importava. Sapevo che stavo facendo una cosa che per i miei genitori non era importante, o forse lo era, ma non me lo davano a vedere, c’erano altri problemi e paure.


 

Domenica Trucco è nata nel 1935 a Montà nel Roero. Oggi ha 84 anni. Ha studiato a Canale. Si è diplomata ed ha fatto la maestra per tutta la vita. Dopo di lei anche due sorelle sono andate a scuola, diplomandosi e lavorando presso la Ferrero di Alba.

Quel giorno Domenica andò a piedi da Montà a Canale, senza conoscere la strada e con la pagella in mano. La storia dei cambiamenti culturali di una terra, il Roero, attraverso gli occhi di una ragazza di famiglia contadina che, negli anni del dopoguerra, voleva studiare.
PAROLE CHIAVE
LUOGO DELLA STORIA

DATA E LUOGO DEL RILEVAMENTO

R003, Giugno 2020, Montà

Roero Coast to Coast

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