Prof. Giorgio Fissore, pittore e scultore di Sommariva Perno

L’Angelo Custode è un dipinto seicentesco di Bartolomeo Caravoglia della chiesa parrocchiale di Sommariva Perno. La tela, insieme ad altre due opere, è stata ritrovata dal Prof. Giorgio Fissore, pittore e scultore di Sommariva Perno.

Particolare del dipinto "L’Angelo Custode", nella chiesa parrocchiale di Sommariva Perno.
Particolare del dipinto "L’Angelo Custode", nella chiesa parrocchiale di Sommariva Perno.

Angelo del Roero

Il professore salutò il parroco don Cortese e salì subito la scala della canonica diretto al solaio. Nel buio si accorse di tre tele disposte in un angolo. Erano malandate e molto sporche. Una polvere nera e densa le ricopriva. Solo un occhio come il suo, innamorato dell’arte, poteva sperare di trovare un dipinto di valore in un oggetto dai colori così spenti, resi ancora più irriconoscibili dalla scarsa luce del solaio.

Avvisò il parroco e trasportò il tesoro ritrovato nel suo studio di pittore.

Aprì le finestre, entrò una bella luce. Esaminò la superficie pittorica di ogni tela e iniziò la pulitura della prima dal basso, dove di solito i pittori lasciano la firma. Sotto la crosta, sotto il nero, trovò una B e subito dopo una C antica, poi la A e comparve una R.

Qui mi trovo davanti a un Caravaggio e faccio una grande scoperta – si disse.

La firma che venne fuori, pulendo quel nero di fumo di candela, fu quella di Bartolomeo Caravoglia.

Comparve la data del quadro: 1674. Si trattava quindi di un’opera antica.

Gli venne poi incontro l’Angelo Custode: un giovane alato, vestito di giallo e di rosso, con il braccio sinistro in alto e la mano ad indicare la luce. L’Angelo del Roero. Fu una sorpresa e una grande emozione.

Mise allora mano alla seconda tela e riconobbe subito l’autore di quel dipinto del Sacro Cuore di Maria. Era Agostino Cottolengo, il pittore che aveva ritratto il suo trisnonno. Lo sentì vicino.

La terza tela era in condizioni ancora peggiori, era attraversata da due enormi squarci ai lati di una Madonna. Il volto era intatto, ma il resto era annerito e guasto in più punti. Era una pala antica come quella dell’Angelo Custode, con l’Immacolata raffigurata tra Sant’Antonio e Santo Stefano.

Riportiamole alla loro bellezza – si disse, e si diede da fare con il Parroco e con la Soprintendenza per ricollocare ogni tela al suo posto originario, dopo un approfondito restauro.

Si salvarono così tre opere d’arte. Era il 1981. Nella Parrocchiale di Sommariva Perno.


 

Oggi il Prof. Giorgio Fissore, pittore e scultore di Sommariva Perno, ha 71 anni e ricorda con gioia e fierezza quel giorno. Le opere salvate sono state ricollocate sugli altari da cui provenivano. L’Angelo Custode è stato esposto tra i capolavori dei principali pittori sabaudi del ‘600 nella mostra “Diana Trionfatrice” a Torino, poi è tornato nel suo luogo di origine. Si trova oggi sull’altare dei Carron di San Tommaso, i nobili del castello, nella parrocchiale di Sommariva Perno, accanto all’abside, vicino alle altre due tele ritrovate.

Un tesoro ritrovato nel solaio della chiesa parrocchiale di Sommariva Perno. La tela venne pulita nel 1981, restaurata e ricollocata nel suo luogo d’origine. Altre due opere d’arte ebbero lo stesso destino.
PAROLE CHIAVE
LUOGO DELLA STORIA

DATA E LUOGO DEL RILEVAMENTO

R004, 13 giugno 2020, Sommariva Perno

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