Castello di Monticello d'Alba nel Roero

Il castello di Monticello d’Alba, un vero teatro di storie circondato da un panorama indimenticabile.

Fantasmi nel castello

C’era una volta, e certo… c’è ancora nelle verdi terre del Roero, un imponente e maestoso castello, il maniero dei conti Roero di Monticello. Era ed è circondato da un bel parco frondoso, con siepi e alberi e fiori e sentieri, in cui echeggiava ed echeggia il canto melodioso di una fanciulla dalla pelle chiara come la luna e dal cuore caldo come il fuoco. Le riempiva il cuore un tenero sentimento per un giovane ufficiale francese che le aveva sorriso e raccolto il fazzoletto mentre passeggiava serena nel sentiero occidentale del parco, là dove tramonta il sole. Il tenero sentimento c’è ancora… manca il cuore però!

La fanciulla e l’ufficiale si vedono altre volte e il loro amore dolcissimo e puro cresce sempre più.

Ma – c’è sempre un ma nelle fiabe – la nostra baronessina Chiara era stata già da tempo promessa dal padre ad un Roero, un suo lontano cugino. Lei però non può certo rispettare la promessa fatta dal padre, pur soffrendo molto perché non vorrebbe disobbedirgli… e allora supplica i genitori di non condannarla a un tale doloroso destino. Il barone è certo severo ed esigente, come tutti i baroni, ma non può ignorare il dolore della sua unica figlia… tanto amata!

E fu così il padre acconsente alle nozze dell’amata figlia Chiara con il bell’ufficiale francese.

Ma – ancora un ma – il demone della vendetta, fumante di rabbia s’impadronisce del nobile lontano cugino rimasto senza sposa. Incavolato, avvolto in un mantello nero, a cavallo di uno scalpitante destriero lucido di sudore, il nobile Roero raggiunge il castello di Monticello. Accecato dall’orgoglio ferito irrompe nel sacro luogo in cui si sta celebrando il matrimonio di Chiara con l‘amato bell’ufficiale francese.

Mentre gli sposi non vedono altro che l’uno gli occhi dell’altra, nel silenzio attonito dei presenti che non hanno avuto neanche il tempo di capire cosa sta succedendo… la fredda lama del cugino offeso affonda nel cuore del giovane ufficiale, bello nella sua divisa (bellissimo!), e insanguina il sacro altare e il vestito color del cielo della fanciulla baronessa innamorata.

L’omicida fugge ma – c’è sempre un ma nelle storie – è presto scovato, catturato, condannato e impiccato alla merlatura del castello. Una condanna durissima che sarebbe dovuta servire anche come monito per futuri malintenzionati! Non serve però a dar pace alla giovane sposa che non cercava vendetta, ma solo il suo amore perduto.

Chiara si ritira in convento dove si consuma nel dolore e nel rimpianto per il suo perduto amore francese.

Nemmeno la morte le darà pace, non riconoscerà la strada per la pace eterna nemmeno l’ultimo giorno della sua vita, chiusa com’era in un dolore senza tregua. Il suo spirito inizierà a vagare per i corridoi e le stanze del castello in cerca del suo ufficiale francese. E vaga ancora. Ancora oggi si può sentire il suo pianto sommesso e forse anche vedere il velo bianco macchiato del sangue del suo amato che svolazza senza tempo nelle sale del castello.

Nelle notti di luna piena poi, a mezzanotte in punto, si sentono chiaramente i lugubri rintocchi della campana della cappella del castello. È ila voce di Chiara, chiama il suo amatissimo quasi-marito. Ed è proprio in queste notti che, dalle segrete del castello, arriva l’urlo diabolico di un altro spettro, quello dell’omicida. I due non si incontreranno mai fino alla notte dei tempi.

Ci sono stati anni, dopo la morte della bella Chiara, che proprio in quelle notti di luna piena, un giovane menestrello ha cantato sotto la torre della campana la canzone magica di Chiara. La campana continuava i suoi rintocchi e l’urlo diabolico del malefico spettro dei sotterranei diventa un’eco lunga e lunghissima, così che il fantasma della giovane sposa non riesce mai a capire il messaggio del menestrello. 

 


Si ringrazia Elio Stona per questa storia tramandate dalla tradizione locale relativa al castello di Monticello.

 

Si fa preso a dire c’era una volta… dal Roero arriva una storia di fantasmi attuali, dentro un castello vero e proprio, reale e visitabile a Monticello d’Alba. Una storia d’amore e vendetta, storia immaginata e chissà forse anche accaduta… che fa tremar le ginocchia e anche un po’… ridere!
PAROLE CHIAVE
LUOGO DELLA STORIA

DATA E LUOGO DEL RILEVAMENTO

R066, ottobre 2021

Roero Coast to Coast

per partecipare

segnala una storia

invia una mail alla Redazione