MUSICOTERAPIA AL MUDI

di Elisa Pera

Quando Musica, Storia ed Arte si incontrano non possono che nascere dei veri e propri capolavori

PROGETTO DIDATTICO PILOTA

Il Museo Diocesano di Alba, in collaborazione con la musicoterapista Sabrina Borlengo e il Consorzio Socio Assistenziale di Alba ha coinvolto due gruppi di ragazzi con disabilità del Centro diurno Accipicchia di Alba e del Centro Diurno Pin Bevione di Borbore a Vezza d’Alba.

Il progetto è iniziato con un percorso conoscitivo tra gli scavi archeologici del Museo diocesano di Alba, apprezzando i materiali, i reperti antichi , ripercorrendo le tappe della storia e cercando di immaginare le atmosfere delle epoche passate, le emozioni, le vite, le attività e le arti. Attraverso l’improvvisazione musicale sono state riprodotte le musiche del tempo e sono state realizzare coreografie e danze, per immergersi nei tempi antichi con le arti e per scoprire i tesori dell’antichità, rifacendosi alla tecnica della Musicoterapia ricettiva e della Musicoterapia Attiva Improvvisativa.

La musica ha il potere di liberare le emozioni e le risorse creative personali

Dopo l’ascolto del repertorio musicale classico, lirico e sacro i partecipanti hanno potuto raccontare in modo libero le proprie emozioni con espressioni grafiche e corporee; la musica aiuta tutti i soggetti ad esprimersi in modo profondo al di là dell’espressione verbale. L’esperienza ha favorito la socializzazione e la relazione tra i partecipanti, gli educatori e la conduttrice degli incontri mettendo in evidenza il valore della musica come strumento che agevola l’espressione di sè ed il coinvolgimento di tutti i partecipanti con la condivisione di emozioni, pensieri ed esperienze.

Tutto il percorso proposto si è caratterizzato come intervento “centrato sulla persona” , su aree specifiche di bisogni che comprendono la consapevolezza percettiva, la stimolazione fisica e psicologica, le abilità comunicative, l’espressione emotiva, l’abilità cognitiva e lo sviluppo delle capacità personali. Il Museo diocesano di Alba, come contesto protetto e sicuro, ha favorito positivamente l’espressione spontanea dei gruppi ed ha permesso di far emergere le unicità dei singoli soggetti.

“Gli strumenti artistici sono stati preziosi per il benessere psicofisico, lo sviluppo creativo e la condivisione emotiva tra le persone con disabilità”

PER INFO E ALTRE PROPOSTE RIVOLTE A PERSONE CON DISABILITA’:

mudialba14@gmail.com

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