Museo, Archivio e Biblioteca

Gli istituti culturali della diocesi

Per riscoprire il nostro patrimonio ed il significato che ha nelle tradizioni delle nostre comunità


Museo Diocesano di Alba

Conservazione, studio, ricerca e divulgazione del patrimonio storico, artistico, archivistico e bibliografico della Diocesi è la mission che si pone il MUDI, come Sistema Culturale Diocesano.

7 luoghi straordinari in rete

 Il Museo Diocesano si struttura su sette sedi nel territorio. Organizza e coordina le attività su di un’ampia rete di siti coinvolgendo le comunità locali nella valorizzazione della storia, delle tradizioni, del patrimonio artistico di cui sono custodi.

La sede centrale ad Alba

La sede centrale, nata nel 2008 nei locali ipogei della cattedrale di Alba, consta di uno scavo archeologico che permette di scoprire un frammento della storia della città, a partire dall’età romana (I-II secolo d. C.) fino alla fondazione della prima chiesa episcopale (VI secolo).

Nelle sale espositive, Cripta di San Pietro e Sala dello Stemma, sono esposti resti dell’arredo liturgico altomedievale e il lapidario con reperti romanici, gotici e rinascimentali.  Alcune vetrine conservano materiali ceramici, frammenti tessili e vitrei, intonaci dipinti e monete.

Con l’ausilio di nuove tecnologie, quali postazioni multimediali ed una sala immersiva, il museo albese svolge inoltre la funzione di centro di documentazione e porta d’ingresso per esperire il territorio diocesano articolato tra Langa ed il Roero.

Le sedi diffuse nelle colline di #Langhe e Roero sono visitabili grazie al presidio dei Volontari per l’Arte. #Cortemilia, #Rodello, #Cherasco, #Corneliano d’Alba, #Sommariva Perno e #Vezza d’Alba sono luoghi inseriti nelle iniziative e itinerari MUDI, ospitano mostre e sono teatro di attività artistiche, narrative, culturali ed educative nate dalla tradizione delle Confraternite.



Archivio e Biblioteca: un patrimonio di documenti

L’Archivio Diocesano MUDI conserva circa 11.000 unità archivistiche. Contiene la documentazione relativa all’attività pastorale ed amministrativa della Diocesi di Alba e gli archivi storici del Capitolo della Cattedrale di San Lorenzo e del Seminario Vescovile. Le serie archivistiche maggiormente consultate sono quelle relative all’anagrafe parrocchiale, ovvero le copie degli atti di battesimo matrimonio e morte di tutte le parrocchie della Diocesi di Alba a partire dal 1831. Sono presenti in Archivio gli atti di visita pastorale e le relazioni dei parroci che tramandano sino a noi la descrizione dello stato delle parrocchie a partire dal 1573.

Alcune attività didattiche, come i percorsi “DALLE PIETRE ALLE CARTE” permettono di visitare il museo e di conoscere il patrimonio in compagnia di un archivista professionista.

L’Archivio ha sede presso il palazzo vescovile in p.zza mons.Grassi 9 ad Alba, è aperto al pubblico su appuntamento


La Biblioteca Diocesana conserva circa 30.000 volumi che spaziano dalla Filosofia alla Religione, Teologia cristiana, Letterature italiana, sarda, dalmatica, romena, ladina, Giurisprudenza. Importante per la città di Alba ed il territorio che la circonda è la sezione che tratta di storia locale.
Il nucleo costitutivo della Biblioteca diocesana è il fondo della biblioteca del Seminario Vescovile fondato nel 1567 dal vescovo Leonardo Marino. La maggior parte dei volumi più antichi sono ad essa pervenuti per eredità dei vescovi Antonio Nicola Fea intorno alla metà del 1800. Il patrimonio più recente proviene da lasciti fatti da sacerdoti defunti (Don Rossano, Don Gaia, Don Triverio, Don Bussi, Don Stella ) e da laici. Tra queste ultime donazioni è da ricordare la collezione di argomento giuridico lasciata in dono dall’avvocato Carlo Silvano, già sindaco della città a metà Ottocento.

La Biblioteca Diocesana ha sede presso il palazzo del Seminario Vescovile in piazzetta mons. Bussi 1 ad Alba, è aperta al pubblico su appuntamento.


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